L'Arbitrato - Studio Legale Corsini

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L'Arbitrato

Area Informazioni Giuridiche

L'arbitrato è la procedura che permette la risoluzione delle controversie senza bisogno di ricorrere ad una causa civile restando, anche per diversi anni, in attesa di un pronunciamento giudiziale che alla fine si rivela molto costoso anche rispetto al valore del contenzioso e non puntuale, soprattutto quando si tratta di questioni molto particolari e specifiche.

Con l'arbitrato, pertanto, si conseguono i seguenti scopi:

a) ridurre i costi delle spese legali della controversia;

b) azzerare i tempi lunghi delle cause civili ed i tempi morti della organizzazione burocratica della giustizia civile;

c) ottenere una decisione più approfondita e con maggiore cognizione di causa.

L'arbitrato è disciplinato dall'art. 801 e seguenti del codice di procedura civile.

Con l'arbitrato le parti si affidano ad uno o più (allora si forma un Collegio arbitrale, composto in genere di non più di tre) professionisti (avvocati o commercialisti o, in base al contenuto del contenzioso, ad altri professionisti come ingegneri, medici, geometri, agronomi, ecc.) i quali, in conclusione della procedura di arbitrato, emettono una decisione, simile alla sentenza emessa dal giudice, che è il “Lodo arbitrale”.

Il Lodo arbitrale ha lo stesso valore di una sentenza di primo grado.

L'arbitrato, secondo il contenuto del mandato conferito all'arbitro, è di due tipi: rituale e irrituale. Nell'arbitrato irrituale l'arbitro oltre che a valutare secondo la legge può emettere un lodo secondo equità.

Gli arbitri, come i giudici, devono agire e valutare con assoluta imparzialità nei riguardi di tutte le parti che richiedono l'arbitrato.

 
 
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